Appena fuori dalla bolgia c'è una scala mobile che porta al paradiso. Sapete,
una di quelle scale venute fuori dai set degli anni 80. I corrimano dorati.
Nuvolette attorno alla cima dove lo sguardo si perde in una luce folgorante.
Tinte parecchio desaturate, persone in tunica e con un paio di ali dietro la
schiena che si f...
Di lei scrissi tante versioni. Capelli lisci bruni lunghissimi a coprire i seni
quando si abbandonava sulla poltrona. Oppure nodosi come mangrovie che
affondavano nelle acque del suo corpo. Pelle olivastra, pelle del color
dell'ebano, pelle morbida e tenera da masticare. In altri casi aveva un pallore
lunare che faceva con...
Me la misero in braccio, ancora ebbra del ritmo frenetico di un Bud Powell che
infuriava ancora sulla pista. Sospesa a penzoloni, testa reclinata verso di me.
Un volto abbandonato e soddisfatto ma ancora pronto a esplodere in altri
grandiosi orgasmi musicali. Adagiata su di me come il Cristo nelle
rappresentazioni della pi...